stato valoroso, onesto e sincero. Onorerò la sua tomba con un fiore nato dalla terra intrisa del nostro sangue. Racconterò delle sue gesta ai posteri cosicché il suo nome venga ricordato in eterno. Agli altri inutili vermi scacciati dalla stessa terra che li ha generati dico: "attenti a voi lurida feccia, per voi non ci saranno onori, il vostro nome scomparirà nel nulla insieme alla vostra miserabile vita e solo le fiamme dell'inferno saranno più docili della mia feroce vendetta".
Vivere senza di te è inutile
per la maggior parte del tempo.
A volte, però, diventa intollerabile.
Le cose stridono dentro e fuori da me,
perenne dissonanza.
Le tue assenze sono unghie
sulla lavagna delle mie sinapsi.
Strano io non sia già
sorda.
Ho letto che beve fa male, ho smesso de legge.
Le tue parole
come brividi
scivolano sulla
mia pelle
calpestando
vecchi silenzi
ormai divenuti
rughe.
Tutto ciò che si guarda con amore irradia di bellezza, di dolcezza, di gioia, ci porta un messaggio di felicità.
Amando, abbiamo il potere di far fiorire l'amore.
Nell'immenso.
Ci stiamo allontanando.
In una convulsione di pianto.
Chi ha un cervello lo usi... è gratis!
Con l'arroganza le proprie ragioni diventano irragionevoli.
Quanto tempo occorre
per credere ai sogni?
Quanta distanza c'è
da qui al posto giusto?
Quanta poesia ci vuole
per far peso sull'eternità?
E poi ci sei tu
e le mie misure impossibili
non esistono più.
Sagome scure
Chiome
spoglie da
foglie, specchiano
sagome scure
Tra il lieve andare del fiume
di bianco innevato
colore
Tace l'intorno d'un meriggio, che d'ore
sprovvisto, già
muore
Tronchi dormienti, colmi di neve, paion spetri
di grigio vestiti, al gelo del
vento arresi
Disegna il silenzio, amarezza che il
cuore disprezza e
assapora
M'è caro, il battere lieve del'ali
d'un passero solo
che vola.
Angelo Cora
Vivere senza di te è inutile
per la maggior parte del tempo.
A volte, però, diventa intollerabile.
Le cose stridono dentro e fuori da me,
perenne dissonanza.
Le tue assenze sono unghie
sulla lavagna delle mie sinapsi.
Strano io non sia già
sorda.
Ho letto che beve fa male, ho smesso de legge.
Le tue parole
come brividi
scivolano sulla
mia pelle
calpestando
vecchi silenzi
ormai divenuti
rughe.
Tutto ciò che si guarda con amore irradia di bellezza, di dolcezza, di gioia, ci porta un messaggio di felicità.
Amando, abbiamo il potere di far fiorire l'amore.
Nell'immenso.
Ci stiamo allontanando.
In una convulsione di pianto.
Chi ha un cervello lo usi... è gratis!
Con l'arroganza le proprie ragioni diventano irragionevoli.
Quanto tempo occorre
per credere ai sogni?
Quanta distanza c'è
da qui al posto giusto?
Quanta poesia ci vuole
per far peso sull'eternità?
E poi ci sei tu
e le mie misure impossibili
non esistono più.
Sagome scure
Chiome
spoglie da
foglie, specchiano
sagome scure
Tra il lieve andare del fiume
di bianco innevato
colore
Tace l'intorno d'un meriggio, che d'ore
sprovvisto, già
muore
Tronchi dormienti, colmi di neve, paion spetri
di grigio vestiti, al gelo del
vento arresi
Disegna il silenzio, amarezza che il
cuore disprezza e
assapora
M'è caro, il battere lieve del'ali
d'un passero solo
che vola.
Angelo Cora